25 novembre 2005

il volantino unitario

Che brutto spettacolo!

ovvero la negazione dello spettacolo come risorsa culturale


Andare all'opera, a teatro, al cinema o a concerto vuol dire nutrirsi di idee e ideali, provare sensazioni e sentimenti, affinare il proprio pensiero, la propria coscienza e la propria sensibilità, nonché confrontarsi e socializzare con altre persone.
Avere la possibilità di accrescere la propria mente è un diritto che non può essere negato, così come quello allistruzione e alla ricerca scientifica.
Lo spettacolo e la cultura rappresentano inoltre fattori di coesione sociale e opportunità di lavoro, nonché un investimento produttivo redditizio: nel 2004 ogni euro speso in cultura dalla Città di Torino ne ha generati 21 in volume daffari (fonte: ricerca del Dipartimento di Economia Aziendale della Facoltà di Economia di Torino).

Nonostante tutto ciò, con la Finanziaria 2006 lo spettacolo dal vivo subisce un gravissimo colpo, determinato dal pesante taglio dei finanziamenti pubblici. Il Fondo Unico per lo Spettacolo (FUS) destinato dallo Stato ai teatri lirici, di prosa, al cinema, alle istituzioni concertistiche e di danza, ai circhi, è infatti stato decurtato di quasi il 20%, dopo aver subito negli ultimi anni continue riduzioni, anche in corso di esercizio, com’è avvenuto nel 2005.
Rispetto al 2001, tenendo conto dell’inflazione, il Fondo ha perso circa il 33% del suo valore.
Ciò che è cresciuto è invece il giudizio, ispirato da certa parte della politica, per cui lo spettacolo costituisca soltanto un diversivo superfluo e secondario. In sostanza un bene inutile…

A tutto ciò si sommano le sempre peggiori condizioni in cui versano la ricerca scientifica e l’istruzione pubblica, che vedono un Governo sempre più disinteressato e insensibile.

L’Italia, da sempre culla dell’arte,
rischia di perdere la propria identità e il proprio primato culturale!

È necessario rivendicare il proprio diritto di cittadini alla cultura in tutte le sue espressioni,
perché la cultura e lo spettacolo non siano un privilegio per pochi.
Firma l’appello per la cultura presso il Teatro Regio (presidio esterno e Biglietteria),
l’Info-Point al Teatro Carignano, i concerti dell’Accademia Corale Stefano Tempia

Manifestazioni gratuite in programma:
-venerdì 25 novembre, ore 20.30: Il Requiem di Mozart per la vita della cultura - concerto gratuito di Coro e Orchestra del Teatro Regio
-sabato 3 dicembre ore 10-13 e 15.30-18.30: Teatro Regio a porte aperte con visite guidate gratuite
-da venerdì 9 dicembre: 45 minuti prima delle rappresentazioni del Turco in Italia concerti nei Foyer del Teatro Regio per il pubblico della recita
-altre manifestazioni sono in corso di definizione

I lavoratori di: Teatro Regio, Teatro Stabile,
Orchestra Filarmonica di Torino, Accademia Corale Stefano Tempia


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