01 febbraio 2006

LO PORTI UN BACIONE A FIRENZE

l'esperienza fiorentina dell'infoiata torinese diventa un post: questo.
LO PORTI UN BACIONE A FIRENZE

coordinamento delegati cgil,cisl,uil,fials 30/01/06

Si conferma che l'Agis ha chiesto lo stato di crisi e l'estensione della
cassa integrazione ai lavoratori dello spettacolo, vedi commenti-
allegati

i nazionali hanno all'inizio piu timidamente poi quando qualche intervento è tornato sul punto, piu chiaramente preso posizione negativa
su questo argomento l'Agis non avrà i sindacati dalla sua parte
alcuni interventi hanno puntato sul fatto che lo stato di crisi non è reale ma indotto nel senso che la domanda del pubblico, quindi il lavoro non manca, ma sono i tagli a mettere in
ginocchio il settore
ovviamente qualcuno ha ribattuto, secondo me giustamente, che i buchi di bilancio c'erano e ci sarebbero anche a prescindere dai tagli quindi:
DAGLI AI SOVRINTENDENTI!!

qualcuno ha detto tra gli applausi che bisogna chiedere una legge che impedisce
ai sovrintendenti bucatari di trovare altri incarichi nel settore

-DECRETI ED EMENDAMENTI VARI

il nuovo decreto sui tetti dei cachet etc si è stabilito che è una gran
cazzata perchè fissando dei tetti massimi andranno tutti al tetto
massimo e non avremo risolto il problema che crea il sistema delle
agenzie quindi l'idea che ne è uscita è chiedere una legge che elimini
o dia una forte regolata alle agenzie
il decreto asciutti è stato ritirato ma i nostri nazionali hanno avvertito:
okkio che prima del giorno 11 quando verranno sciolte le camere, da qualche
parte ci riproveranno ad infilarlo.. quindi non rilassiamoci fino ad
allora su questo...

PROPOSTE USCITE (che usciranno nel documento naz. del coordinamento)

-Torino
20 febbraio: la "manifestazione " dovrebbe essere in teatro con i
lavoratori di tutte le fondazioni, i sindacati, i politici della zona
che Samaritani ha detto , sono gia stati invitati, le televisioni e i
giornalisti l'anfols pare che abbia chiesto di esserci ma non la
vogliamo... dopo alcuni interventi di gente a cui pareva unpo'moscia e
inutile la cosa fatta cosi, è uscita la proposta di fare un po' di
casino al di fuori del teatro, sotto i portici cantando va' pensiero e
con cartelli e anche nel tragitto dalla stazione al teatro... io ho
fatto la scettica di turno e ho fatto , dal mio posto senza alzarmi,
notare a lorsignori che piazza castello è gia blindata adesso e che non

vedevo possibile questa cosa ma i naz. hanno insistito che qualcosa si puo fare ... bah....
comunque
TUTTI hanno detto ci vediamo a torino il 20 quindi la partecipazione
dovrebbe essere buona, parlavano gia di pullmann, treni etc ...

-Occupazione
simultanea delle sovrintendenze: si vorrebbe fare, prima del 20, per
riscaldare l'atmosfera, una 24 o 48 ore di occupazione contemporanea di
tutte le 13 sovrintendenze, per dichiarare il malcontento
su tutti i comportamenti dell'anfols la cosa bella sarebbe verso il 7 febbraio... sarebbe bello...

-Sciopero
generale con manifestazione a Parma: un giorno da stabilirsi in cui
tutti gli enti fanno sciopero e organizzazione di un grande corteo
vociante sotto le nuove finestre di Meli e Muti...

-Acquisto
di una pagina sui tre quotidiani principali: per dare la nostra
definitiva versione sugli stipendi nostri ma anche di quelli reali dei
sovrintendenti etc... senza far piu di tanto polemica coi giornalisti
che non conviene mai, ma informando la gente di come davvero stanno le
cose...

(su questo punto il naz Cisl ha fatto un sacco di difficoltà ma poi è stato messo in minoranza e ha dovuto capitolare...)
a tal proposito le infoiate torinesi sono state ben tre volte da tre
persone diverse pubblicamente citate e ringraziate per aver dato il via
alla reazione di massa contro Cappelletto

Il naz Fials ha asserito che tutte queste azioni, essendo prima delle elezioni, saranno
accompagnate da una richiesta ufficiale di reintegro delle somme tolte
dalla finanziaria A QUESTO GOVERNO non lo faranno mai ma tanto vale far
vedere che non ci siamo arresi...

i naz Cisl ha asserito che TUTTE le fortunate iniziative di protesta locali sono state ideate dai
sindacati naz!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
L'AVREI AMMAZZATO ma si è dileguato prima che potessi urlargli in faccia
( è sempre di fretta quello, quando aveva il treno lui voleva che finisse
la riunione: se lo sono mangiato vivo...hi hi hi...)

....infoiata torinese

2 Comments:

At 1/2/06 21:20, Anonymous Anonimo said...

COMUNICATO STAMPA Le dichiarazioni rilasciate sui quotidiani dal sovrintendente Prof. Lanza Tomasi e dal Prof. Fulvio Tessitore impongono che le Organizzazioni sindacali di categoria CGIL CISL E UIL rispondano su alcuni punti,meritevoli di precisazioni.Prima,però,di entrare nel merito,ci preme sottolineare per evitare strumentali interpretazioni,che l’obiettivo che si pone il Sindacato non è quello di alimentare polemiche,in un momento così difficile in cui versa il Teatro,ma ha il dovere etico di difendere e salvaguardare il patrimonio artistico e culturale della Fondazione e di conseguenza tutti i suoi dipendenti,i quali non possono pagare per errori commessi da altri.Fatta questa doverosa premessa si rispedisce al mittente l’affermazione del Prof. Tessitore;in particolare ,dove dichiara che nel Teatro di San Carlo non solo non ci sono sprechi,ma addirittura sostiene che chi dice il contrario mente.Il riferimento ,è evidente,è indirizzato al Sindacato.Infatti è da tempo e in più occasioni che le Organizzazioni sindacali denunciano sprechi(evitabilissimi) che la gestione del Teatro continua a mantenere,indipendentemente dalla crisi,dovuta ai tagli al Fus e non solo,utilizzando politiche e logiche del passato.Quello che emerge dalle dichiarazioni di Lanza Tomasi e Tessitore è solo una comprensibile difesa del proprio operato.Dalle loro interviste ci sarebbe piaciuto sapere,per esempio,l’incidenza dell’80% del costo del lavoro come viene calcolato.E’ forse comprensivo dei numerosi contratti professionali,spese di mantenimento di alcuni dirigenti?E non è forse vero che si ricorre continuamente ad appalti esterni,quando potrebbero essere utilizzate risorse interne?E sulle scenografie non è altrettanto vero che esiste un patrimonio enorme di allestimenti fatti giacere nei depositi e mai più utilizzati,ricorrendo continuamente al nuovo?Si potrebbe continuare ,ma la nostra risposta è sì una denuncia ma allo stesso tempo un appello rivolto al Governo,agli Enti locali e ai Privati,che devono continuare a finanziare la fondazione,ma allo stesso tempo pretendere gestioni più accorte e soprattutto rispondenti alla realtà del momento.Il Prof. Tessitore più di chiunque altro dovrebbe conoscere i fatti,essendo lui impegnato nel Teatro da molti anni,e la crisi economica parte da lontano,ed è qui che Lanza Tomasi dice il giusto.Per concludere,nel confermare l’esigenza di un incontro urgente sui temi sollevati,già formalizzata con richiesta del 31 gennaio c.a.,il Sindacato continuerà a denunciare politiche gestionali non finalizzate a restituire immagine al Teatro di San Carlo,e tranquillità a tutti coloro che vi lavorano.

Napoli,li 1/2/2006 LE SEGRETERIE REGIONALI SLC CGIL-FISTEL CISL-UILCOM UIL-FIALS CISAL

 
At 2/2/06 00:30, Anonymous Anonimo said...

Anche a Milano iniziarono i prof. dell'Università Bocconi(i Chicago-boys meneghini)a parlare di aziendalizzazione, managerialità.. e altre stronzate dell'ideologia liberista.
Fontana subito se ne invaghì e su e giù da Milano a Roma dal governo di centro sinistra a farsi fare la famigerata legge 367 sulle Fondazioni
Era il periodo "privato è bello" e Muti spingeva con l'orchestra per la legge sul doppio lavoro artistico, venne LA FILARMONICA-Mediaset e spari la stagione concertistica Scala.
Arrivarono finalmente i menagers e dopo averla usata affondarono la Scala di debiti.
Al boccone finale 2005 si ruppero i denti: Muti chiama il sovraintendente a lui gradito (Meli);di Fontana -menager non sapeva più che farsene.
Fatta la fotografia del7 dic. con Scala "rinnovata"per i media, la notte dei lunghi coltelli, il golpe prima del rinnovo del cda.
...arrivano e straparlano di + spettacoli al teatro fabbrica di bulloni o juke-box dal vivo e distruggono il teatro insieme di arti.
Meli (luglio 2005) lancia il modello Parma con solo 18 dipendenti(l'anti-Scala)chiama giornalisti di famiglia, come il padrino, in ristorante a Roma e parla delle magnificenze delle cooperative da estendere ovunque.
Uno alla volta, fin'ora, tutti insieme domani (se dovesse permanere il capo massone)il teatro senza dipendenti, 5 "fondazioni di eccellenza", il resto alle regioni, chi è ricco si salvi!
LO STATO DELL'ARTE

 

Posta un commento

<< Home


free website statistics