20 marzo 2006

i tagli al Regio

mettiamo a disposizione di tutti gli interessati la ricetta made in Torino per mettere in scena la prossima stagione nonostante i tagli. non mi risulta che questo "piano d'emergenza", abbozzato finora in un comunicato stampa che copioincollo di seguito, sia stato concordato né approfondito con le RSU. quello che nel comunicato si accenna ma non si dice, e che invece ha detto Vergnano in conferenza stampa, è che a novembre, mentre le masse porteranno in giro le Nozze di Figaro, il teatro non sarà chiuso ma ospiterà eventi che non sono ancora stati precisati (sono stati definiti dal sovrintendente, se non ricordo male, una sorpresa).

Il Regio sfida i tagli con nuovi progetti

Dopo la riunione odierna dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio d’Amministrazione del Teatro Regio di Torino, si comunica che la Stagione in corso proseguirà senza modifiche, benché l’ulteriore taglio di 3,1 milioni di euro stabilito dalla Legge Finanziaria per l’anno 2006 porti il contributo dello Stato a 13,4 milioni di euro.

Il Teatro manterrà quindi gli impegni presi con il pubblico che prevedono ancora, oltre alle 4 produzioni per le Olimpiadi della Cultura in scena questo mese, quattro opere: i nuovi allestimenti de Il console di Menotti firmato da Walter Le Moli e Il ratto dal serraglio di Mozart con la regia di Davide Livermore,
la richiestissima Carmen e, in chiusura, un’importante coproduzione internazionale del Don Carlo verdiano firmato da Hugo de Ana con la direzione di Semyon Bychkov.

Il Consiglio d’Amministrazione – presieduto dal Sindaco Sergio Chiamparino – sentito il parere dell’Assemblea dei Soci Fondatori ha quindi approvato il Bilancio Preventivo 2006 presentato con un disavanzo di 2,9 milioni ca. di euro, cifra di gran lunga inferiore ai 4,4 milioni ca. di euro che lo Stato ha complessivamente tolto negli ultimi due anni. Per contenere il disavanzo che inevitabilmente il ridotto apporto statale procura, la Direzione del Teatro ha lavorato su diversi fronti: sul piano amministrativo con la riduzione di tutti i costi generali – pur mantenendo allo stesso tempo i livelli occupazionali e retributivi dei lavoratori – e sul piano artistico operando scelte che mettano in risalto quella creatività che ha permesso al Regio di essere il teatro italiano con il più alto numero di abbonati (quasi 13.000).

La prossima Stagione prevede 8 titoli e sarà inaugurata a ottobre con la Turandot di Puccini per la quale Luca Ronconi, accettando con entusiasmo la sfida lanciata dal teatro, lavorerà esclusivamente sulla regia e sulla recitazione dei cantanti. Su un palcoscenico che l’ha visto tante volte protagonista di allestimenti complessi,
metterà in scena un’opera senza “scene”, dove la capacità evocativa della musica e della drammaturgia sarà ancora più forte, come ci ha dimostrato il Don Giovanni firmato nel 1998 da Peter Brook.

A novembre l’altra principale novità della Stagione: posticipato l’arrivo della Compagnia di Balletto del Bol’šoj al Natale del 2007, il Regio produrrà un nuovo allestimento delle mozartiane Nozze di Figaro firmato da Walter Malosti e lo presenterà a Torino e in Regione, una produzione pensata appositamente per essere ospitata nei teatri di Cuneo, Novara, Vercelli, Alessandria; un’operazione che mette in primo piano il ruolo del Regio quale motore di divulgazione musicale.

Scelte in controtendenza rispetto a quei teatri che hanno risposto a questo difficilissimo momento limitandosi a ridurre la programmazione. Due scelte che, pur permettendo una contrazione dei costi, non fanno diminuire la forza creativa e propositiva del Teatro. Senza dubbio sarà necessario, da parte della Direzione e del Consiglio di Amministrazione del Teatro, continuare a lavorare per chiudere un consuntivo 2006 più positivo di quanto sia stato possibile fare adesso, così come proseguirà l’impegno dei Soci Fondatori a consolidare la loro partecipazione alla vita del teatro e, se possibile, ad ampliare lo sforzo finanziario a sostegno dell’attività del Regio.

Torino, 7 Febbraio 2006


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